I BOLSCEVICHI AL POTERE

1917/1940 dalla Russia Rivoluzionaria al terrore staliniano

Nicola II in un momento di pausa dai suoi doveri istituzionali di sovrano con i suoi figli durante una crociera del 1909. Le foto sono state prese da un amico di una delle dame di compagnia della Zarina, Frau Von Butzow, un valente fotoamatore. Nicola II abdicherà nel marzo del 1917. Lui e la sua famiglia saranno trucidati dai bolscevichi nella primavera dell’anno seguente. 1909 © Keystone Pictures USA/ZUMAPRESS.com/ AGF Codice: 1659113

“Le donne sono la maggioranza in una parata di dissidenti sulla Nevski Prospekt”. Pietroburgo, marzo 1917 © Mary Evans / AGF Codice: 1312119

Combattimenti nelle strade di Pietroburgo durante il primo tentativo dei bolscevichi di rovesciare il governo democratico provvisorio e prendere il potere il 17 luglio 1917. © Heritage / AGF Codice: 1775152

Lenin (Vladimir Illitch Oulianov 1870-1924), qui travestito come un operaio, con una parrucca, in una fotografia fatta per il suo passaporto falso, dove era riportato il nome di Ivanov, utilizzato dal leader bolscevico per fuggire alla cattura delle forze del governo temporaneo dopo il tentato colpo di mano per prendere il potere del 17 luglio 1917. © Tallandier / Bridgeman Images Codice: 1193715

Il tentato colpo di stato controrivoluzionario del generale Kornilov viene sconfitto dalla mobilitazione delle forze rivoluzionarie, con l’apporto determinante delle milizie bolsceviche. A gettarle nella mischia è Lenin, contro il quale il governo temporaneo guidato da Kerenskij ha deciso di far cadere le accuse di insurrezione dovute ai fatti del 17 luglio, quando i bolscevichi falliscono un primo tentativo di prendere il potere con una nuova rivoluzione. È lo stesso Lenin a dichiarare che le f

Vladimir Ilyich Lenin, il principale leader bolscevico, mentre si rivolge a una folla di operai durante la Rivoluzione d’Ottobre, (novembre secondo il calendario gregoriano) 1917. © Universal Images Group / AGF Codice: 941926

La presa del Palazzo d’Inverno da parte delle forze rivoluzionarie bolsceviche nella notte tra il il 7 – 8 novembre (25 – 26 ottobre secondo il calendario giuliano). La foto, una ricostruzione dell’assalto, è tratta da un fotogramma del film “Ottobre” diretto dal regista Eisenstein nel 1928. © Mary Evans / AGF Codice: 1312249

Una soldatessa armena in una trincea in prima linea in difesa della città di Baku, in Armenia, minacciata dalle truppe dell’Azeirbajan sostenute dall’esercito turco alleato dell’Impero Tedesco e Austroungarico. Con l’aiuto delle forze dell’armata rossa inviate da Trotsky gli armeni riusciranno a fermare l’avanzata delle truppe turche. Agosto 1918 © Mary Evans / AGF

Vladimir Lenin mentre attraversa la Piazza Rossa durante una manifestazione organizzata dal nuovo regime bolscevico pochi mesi dopo la Rivoluzione d’Ottobre. Mosca, 1918 © Mary Evans / AGF Codice 1396533

Soldati dell’Armata Rossa in una stazione ferroviaria. 1917 – 1923, Russia © Heritage / AGF Codice: 1744744

Contadini durante la guerra civile russa. Lo scontro tra il governo bolscevico e le campagne esplose già nei primissimi momenti della guerra civile. Il motivo del conflitto nasceva dalle requisizioni forzate dei raccolti, portate a termine dalle truppe dell’Armata Rossa con estrema ferocia e violenza, e dal tentativo di collettivizzare le terre a cui i contadini si opponevano, anche quando condividevano la proprietà con le altre famiglie dei villaggi. Anni '20 © Heritage / AGF Codice: 1739992

Lilya Brik, 1891 – 1978, definita dal poeta e politico cileno Pablo Neruda “musa dell’avanguardia russa”. Scrittrice e socialista russa, era in relazione con molte figure rilevanti dell’avanguardia artistica russa negli anni tra il 1914 e il 1930. Fu amante dello scrittore Vladimir Mayakovsky e fu sposata a lungo con il poeta, editore e critico letterario Osip Brik (1888–1945). 1924, foto di Alexander Rodchenko © Heritage / AGF Codice: 1842342

La notte in una città russa. 1928, foto di G. Vinogradov © Universal Images Group / AGF Codice 941915

Un soldato dell’Armata Rossa. 1930 © World History Archive / AGF

Joseph Stalin, insieme a Lenin e Trotsky, uno dei protagonisti della rivoluzione d’Ottobre e soprattutto della successiva guerra civile. Fu eletto segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin nel 1924. Ricoprì tale carica fino al 1953, passando alla storia come uno dei più violenti e sanguinari dittatori di tutti i tempi. 1930, foto di Pyotr Otsup © Russian State Film and Photo Archive, Krasnogorsk / Heritage / AGF Cod. 1699470

Nikita Alexeevich Izotov è considerato dagli studiosi il primo stakanovista celebrato dalla stampa sovietica. La sua immagine appare per la prima volta su un giornale l’11 maggio del 1932. 1934 © Heritage / AGF. Codice 1842617

Foto segnaletica di Grigory Zinoviev dopo l’arresto. Dirigente bolscevico della prima ora, cadde in disgrazia all’epoca delle purghe staliniane con l’accusa di aver complottato con altri per uccidere Sergej Kirov, importante dirigente del Partito a Pietroburgo. 1936 © Heritage / AGF Codice 1843453

Sullo striscione c’è scritto “Producete più carri armati per il fronte! e sul manifesto si legge “Soldato dell’Armata Rossa, salvaci!”, 1939 – 1945 © Mary Evans / AGF Codice 1198072

Jacques Mornard alias Ramon Mercader mentre viene arrestato dalla polizia messicana dopo l’attentato contro Leon Trotsky. Agosto 1940, © Rue des Archives / AGF Codice 1395015

Nella foto in alto Lev Kamenev, Lenin (Vladimir Ilyich Ulyanov) e Leo Trotsky nel terzo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, il 7 novembre del 1920. Nella foto in basso la stessa foto ritoccata nella quale Kamenev e Trotsky sono stati cancellati. Un esempio di come agiva la censura durante l’era sovietica. © Rue des Archives / AGF Codice 1199778

In occasione del centenario della Presa del Palazzo d’Inverno a Pietroburgo il 7 – 8 novembre (25 – 26 ottobre secondo il calendario giuliano) 1917 da parte dei Bolscevichi, colpo di mano che ha dato inizio a a uno dei regimi più violenti del ‘900 finito solo con la caduta del Muro di Berlino, con circa 60 immagini provenienti da vari archivi storici internazionali (tra cui alcuni musei russi) distribuiti in Italia da AGF – Agenzia Giornalistica Fotografica, l’esposizione ripercorre tappa per tappa la discesa all’inferno della società russa sotto il giogo della dittatura comunista raccontando dalla caduta dello Zar alla Rivoluzione d’Ottobre, dalla guerra civile alla nascita dell’Unione Sovietica, dalla morte di Lenin alla nomina di Stalin come successore alla guida del partito, dalle grandi purghe e deportazioni degli anni ’30 ai patti con Hitler e all’assassinio di Trotsky.

La mostra fa parte del progetto History & Photography, che ha per obiettivo raccontare la storia con la fotografia (e la storia della fotografia) al grande pubblico e ai più giovani valorizzando gli archivi storico fotografici con esposizioni e foto-proiezioni. Alle scuole sono proposte visite guidate, foto-proiezioni dal vivo e l’innovativa possibilità di usare in classe le immagini della mostra per fare lezione tramite connessione web.

a cura di
Alessandro Luigi Perna
una produzione di
Eff&Ci-Facciamo Cose
per il progetto
History&Photography
immagini di 

A.G.F. Agenzia Giornalistica Fotografica

Eff&Ci - Facciamo Cose - via Luisa Sanfelice, 3 - 20137 Milano

+39.02.55.01.95.65 

 

 

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