"Una foto catturata ai Giapponesi mostra un Type 97, aereo d’attacco della marina, mentre decolla dalla portaerei Shokaku per raggiungere l’obiettivo di Pearl Harbor durante la mattina del 7 dicembre 1941”. Pearl Harbor, 7 dicembre 1941, autore sconosciuto, courtesy US Navy - U.S. National Archives

L’incendio della USS Arizona durante la seconda ondata di attacco giapponese. Pearl Harbor, 7 dicembre 1941, autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives

“Subacquei emergono da un compartimento pieno di gas a bordo di una delle navi che vengono soccorse dopo il raid giapponese del 7 dicembre 1941. Da notare l’olio diffuso sul ponte della nave e le maschere indossate dagli uomini”. Pearl Harbor, autore sconosciuto, courtesy U.S. Navy

"Chippers." Lavoratrici in tempo di guerra alla Marinship Corporation. Autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives, 1942

Tempesta di sabbia in un centro di permanenza per sfollati di origine giapponese. Manzanar, California, 3 luglio 1942, foto di Dorothea Lange, courtesy U.S. National Archives

“Il decollo dal ponte della USS Hornet di un B25 dell’esercito che prende parte al primo raid aereo degli Stati Uniti sul Giappone”. Doolittle Raid, aprile 1942, autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives

“Prigionieri di Guerra giapponesi guardati a vista da soldati americani, dopo essere stati recuperati da una scialuppa di salvataggio dalla USS Ballard (AVD-10) nel giugno 1942. Sono i sopravvissuti della portaerei affondata Hiryu. Autore sconosciuto, Foto ufficiale della U.S. Navy, ora nelle collezioni dei National Archives, courtesy U.S. National Archives

Il luogotenente Generale Thomas A. Holcomb, il colonnello Merritt A. Edson e il maggiore Generale Alexander A. Vandegrift ritratti durante un’ispezione generale a Guadalcanal. Guadalcanal, dicembre 1942, autore sconosciuto, courtesy U.S. Marine Corps

“Statica dinamica. Il movimento delle pale dell’elica forma “un’aura” intorno a questo F6F sulla USS Yorktown. Infatti il movimento dell’aereo in avanti, mentre le lame delle eliche ruotano, crea un alone che dà profondità e prospettiva”. Novembre 1943, autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives

Un mezzo anfibio trasporta i marines sulla spiaggia di Tarawa. Novembre 1943, autore sconosciuto, courtesy U.S. Marine Corps

“In una sala operatoria sottoterra, dietro le linee del fronte a Bouganvile, un dottore dell’esercito Americano opera un soldato statunitense ferito da un cecchino giapponese”. Bouganville, 13 dicembre 1943, autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives

“La Prima bandiera a Guam, agganciata all’albero di una barca. Due ufficiali statunitensi piantano la bandiera americana su Guam otto minuti dopo che le truppe d’assalto dei marine e dell’esercito americano sono sbarcate sull’isola del Pacifico Centrale il 20 luglio 1944”. Autore sconosciuto, courtesy U.S. National Archives

I mezzi da sbarco dei marines mentre stanno raggiungendo la spiaggia di Iwo Jima. Al centro, sulla sinistra, c’è il monte Suribachi, soprannominato “Hot Rock” dai marines che presero l’isola. La foto presa da un aereo fu spedita a Guam, quindi trasmessa via radio e infine pubblicata su un quotidiano americano 15 ore dopo essere stata realizzata. Iwo Jima, 19 febbraio 1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Navy Photo

“Ufficiali della 5° divisione di marina dirigono le operazione da una posizione protetta da sacchetti di sabbia a Iwo Jima. Sullo sfondo da sinistra a destra: il brigadiere gen. Leo D. Hermle, assistente al comandante di divisione; il mag. generale Keller E. Rockey (con il telefono) comandante di divisione; il col. James Shaw, ufficiale delle operazioni e il col. Ray Robinson, capo divisione dello staff”. Iwo Jima, febbraio 1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Marine Corps

La portaerei USS Hancock colpita da una bomba lanciata da un aereo giapponese. 1941/1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Navy

Un marine ferito viene trasportato all’infermeria lontano dalla prima linea sotto il fuoco giapponese. Okinawa, 1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Marine Corps

“Caccia Corsair della squadriglia "Hell Belles" dei Marine Corps si stagliano contro il cielo reso un merletto dai proiettili traccianti. Questa foto è stata fatta nel corso di un raid aereo giapponese su un campo d'aviazione di Yontan …” Okinawa, 16 aprile 1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Marine Corps

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“La USS BUNKER HILL è colpita da due Kamikaze in 30 secondi. Morirono 372 persone, I feriti furono 264”. 11 maggio 1945, al largo di Kyushu, autore sconosciuto, foto ufficiale della U.S. Navy ora nelle collezioni degli U.S. National Archives, courtesy U.S. National Archives

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“Un kamikaze giapponese manca la portaerei USS Sangamon andandosi a schiantare sulla fiancata della nave”. Al largo delle isole Ryukyu, Okinawa, Giappone, aprile/giugno 1945, autore sconosciuto, courtesy U.S. Navy

“Una densa nuvola di fumo si solleva a più di 60.000 piedi nell’aria sopra il porto giapponese di Nagasaki, risultato di una bomba atomica, la seconda mai usata in tempo di Guerra, sganciata sul centro industriale, l’8 agosto 1945, da un B-29 Superfortress degli Stati Uniti”. Foto di Charles Levy da uno dei B-29 Superfortresses usati nell’attacco, courtesy U.S. National Archives

LA GUERRA DEL PACIFICO.

DA PEARL HARBOR ALLA BOMBA ATOMICA

NELLE IMMAGINI DEGLI ARCHIVI STORICI DI US NAVY, US MARINE CORPS E US NARA

 

L’esposizione si compone di 54 riproduzioni digitali da negativi e stampe realizzate durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte del Pacifico e conservate negli archivi storici statali americani di US Navy, US Marine Corp e US Nara.Il percorso parte dall’attacco giapponese di sorpresa a Pearl Harbor alla successiva discesa in campo degli Americani in Estremo Oriente e in particolare si concentra su alcune delle più famose battaglie navali e terrestri passate alla storia (Iwo Jima, Guadalcanal, Okinawa, Midway tra le altre).

A chiudere la mostra le bombe atomiche sganciate sul Giappone che hanno costretto il Paese del Sol Levante alla resa.

Alcune delle immagini esposte sono molto conosciute, delle vere e proprie icone dello scontro che ha visto da una parte i Giapponesi e dall’altra gli Alleati, altre sono rimaste per decenni negli archivi, viste soprattutto dagli addetti ai lavori e solo adesso mostrate al grande pubblico italiano. A produrle erano fotografi spesso sconosciuti, al seguito delle forze armate americane, che rischiavano la vita con i loro commilitoni pur di raccontare tutta la drammaticità degli scontri in prima linea durante gli sbarchi sulle isole o gli attacchi suicidi giapponesi alle portaerei di cui erano testimoni. Infine alcune delle immagini mostrate sono invece tratte dagli archivi giapponesi sequestrati dagli Alleati.

a cura di
Alessandro Luigi Perna
 
una produzione di
Eff&Ci - Facciamo Cose
 
per il progetto
History&Photography
immagini di 

US Navy
US Marine Corps
US NARA (National Archives and Records Administration)

Eff&Ci - Facciamo Cose - via Luisa Sanfelice, 3 - 20137 Milano

+39.02.55.01.95.65 

 

 

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